proroga del termine entro cui gli intestatari catastali delle strutture ricettive all’aperto devono presentare gli atti di aggiornamento della mappa catastale e del Catasto Fabbricati, ai sensi dell’art. 7-quinquies del D.L. n. 113 del 2024.

Si comunica che nel corso del Consiglio dei ministri n. 132 del 20 giugno u.s. è stato approvato
il D.L. Economia, che all’art. 13, comma 5 ha disposto la proroga in oggetto.
In particolare, è stato prorogato dal 15 giugno 2025 al 15 dicembre 2025 il termine per la
presentazione da parte degli intestatari di strutture ricettive all’aperto degli atti di
aggiornamento geometrico per l’aggiornamento della mappa catastale (ai sensi dell’articolo 8
della legge 1° ottobre 1969, n. 679) e degli atti di aggiornamento ai sensi del regolamento di cui
al decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701, per l’aggiornamento del Catasto
dei fabbricati. L’obbligo di aggiornamento di cui sopra era stato previsto dall’art. 7-quinquies del D.L. n. 113
del 2024, a fronte dalla previsione di un incremento forfettario della componente riferita alle aree
attrezzate e non attrezzate delle strutture ricettive all’aperto.
L’art. 7-quinquies ha infatti stabilito che, a decorrere dal 1° gennaio 2025:
▪ gli allestimenti mobili di pernottamento dotati di meccanismi di rotazione non rilevano ai
fini della rappresentazione e del censimento catastale;
▪ nella stima diretta della rendita catastale delle strutture ricettive all’aperto, il valore delle
aree attrezzate per gli allestimenti mobili di pernottamento e di quelle non attrezzate
destinato al pernottamento degli ospiti è aumentato rispettivamente nella misura
dell’85% e del 55% rispetto al valore di mercato.
Per i dettagli relativi alla disciplina catastale delle strutture ricettive all’aperto introdotta dal D.L.
n. 113/2024 si rimanda alla precedente nota di questo Ufficio, prot. n. 4973 del 24 ottobre 2024.
La proroga in oggetto è la risposta alle numerose segnalazioni effettuate da Assocamping
Confesercenti alle Autorità competenti, nelle quali sono state messe in luce le criticità relative
all’applicazione delle nuove disposizioni ed è stato chiesto – in considerazione della complessità
normativa ed interpretativa della materia – di concedere più tempo agli intestatari delle strutture
ricettive all’aria aperta per conformarsi agli obblighi di legge.
La proroga è stata concessa al fine di garantire un’applicazione uniforme a livello nazionale della
nuova disciplina sulla irrilevanza catastale degli allestimenti mobili di pernottamento nelle strutture
ricettive all’aperto, consentendo da un lato all’Agenzia delle Entrate di standardizzare le procedure,
dall’altro agli intestatari catastali di seguire un unico indirizzo interpretativo per l’individuazione
dei beni da censire e per la stima corretta del valore catastale.

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