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Proclamazione di chiusura degli impianti distribuzione carburanti stradali ed autostradali per il giorno 6 febbraio 2019.

IL MEF ESPROPRIA AI GESTORI IL RIMBORSO ACCORDATO SUI COSTI DELLE CARTE DI PAGAMENTO ELETTRONICHE.  PROCLAMATE 24 ORE DI SCIOPERO PER IL 6 FEBBRAIO PROSSIMO.

Il Ministero Economia e Finanza ha deciso di confiscare il rimborso che  dopo oltre 15 anni di trattative il Governo aveva finalmente approvato con la precedente finanziaria in termini di credito d’imposta a favore dei Gestori, riconoscendo il maggiore livello di
commissioni bancarie collegate alle transazioni con carte di credito, subito in ragione dello straordinario peso fiscale che grava sul prezzo dei carburanti.
E’ quanto denunciano le Organizzazioni di categoria dei Gestori degli impianti di rifornimento carburanti -Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio con una nota congiunta, già oggetto di un telefax urgente recapitato il 16 gennaio scorso ai Ministri Di Maio
e Tria ed ai Sottosegretari Galli e Garavaglia.
Si tratta di una decisione del tutto ingiustificata, prosegue la comunicazione sindacale,  ma anche gravissima perché pretende di cancellare arbitrariamente un atto politico pubblico frutto di un equilibrio motivato, attraverso espedienti tecnici unilaterali sottoforma di circolari ed
emendamenti nascosti nel mucchio di quelli collegati alla conversione del Decreto semplificazioni.
Sarà bene ricordare che, al prezzo medio attuale della benzina (€/lt. 1,5 ca), ogni 100 euro di commissioni che il sistema bancario pretende dal Gestore, 66,59 euro sono generati dal tributo incassato dall’Erario, vale a dire proprio dal Mef che quindi più di qualunque altro
soggetto dovrebbe sostenere e prudentemente difendere tale provvedimento.
Quel provvedimento sul credito d’imposta che, partorito 13 mesi fa, i Gestori non hanno neanche potuto cominciare a spendere per i ritardi dell’Amministrazione, è stato reso persino tassabile ed è stato incassato nel frattempo dal monopolista Nexy che ha nel frattempo cominciato a raddoppiare il peso delle commissioni, senza che né il Mef, né l’Antitrust,trovassero niente da ridire, nonostante le ripetute sollecitazioni.
A ciò si aggiunga l’aumento esponenziale delle transazioni con carte di credito causato dall’introduzione degli obblighi relativi alla fatturazione elettronica.

Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio -conclude il comunicato- proclamano le prime 24 ore di sciopero per il prossimo 6 febbraio  articolatO come segue:

• impianti di viabilità ordinaria: dalle ore 19.00 del giorno 5 febbraio 2019, alle ore 19.00 del giorno 6 febbraio 2019;
• aree di servizio autostradali; dalle ore 22.00 del giorno 5 febbraio 2019, alle ore 22.00 del giorno 6 febbraio 2019.
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