Federnoleggio Confesercenti chiede al Governo interventi urgenti
Federnoleggio Confesercenti segnala una situazione di crescente criticità per la sostenibilità
economico-finanziaria delle imprese operanti nel trasporto persone, nella mobilità turistica e nei servizi
connessi, a seguito delle recenti tensioni geopolitiche internazionali che stanno producendo effetti diretti e
immediati sui mercati dell’energia e dei carburanti.
“Il prezzo del gasolio alla pompa ha superato la soglia dei 2,05 euro al litro – sottolinea Giuseppe Contrafatto,
presidente Federnoleggio Confesercenti – determinando un incremento dei costi operativi che, per le
imprese del trasporto persone NCC bus e vetture, incide direttamente sui margini già fortemente compressi.
In assenza di correttivi, l’attuale livello dei prezzi rende economicamente insostenibile l’erogazione dei
servizi, soprattutto per quelle aziende vincolate da contratti a tariffa fissa o a lungo periodo”.
La criticità è particolarmente evidente in vista dell’avvio della stagione turistica, caratterizzata da contratti
già sottoscritti e listini definiti in una fase di mercato radicalmente diversa da quella attuale. Le tariffe
applicate non risultano più coerenti con la struttura dei costi, compromettendo l’equilibrio economico dei
contratti.
“Come se non bastasse – sottolinea Contrafatto – evidenziamo una rilevante distorsione di carattere fiscale:
l’aumento dei prezzi dei carburanti determina automaticamente un incremento del gettito IVA e delle accise,
trasferendo sulle imprese e sui turisti il costo della crisi, mentre lo Stato beneficia di entrate maggiori in una
fase di emergenza economica”.
Federnoleggio Confesercenti chiede, quindi, l’apertura immediata di un tavolo di confronto con il Governo
per l’adozione di misure straordinarie, tra cui un rafforzamento della vigilanza sui mercati energetici e sui
comportamenti anticoncorrenziali lungo la filiera, l’introduzione di sanzioni efficaci nei confronti di pratiche
speculative non giustificate dai costi industriali, la sterilizzazione temporanea delle accise e dell’IVA sui
carburanti e strumenti di riequilibrio economico per i contratti pubblici e privati a lungo termine, in presenza
di shock esogeni sui fattori produttivi.
“Senza interventi rapidi e strutturali – conclude il presidente – il rischio concreto è quello di una crisi di
liquidità diffusa, con conseguente riduzione dei servizi, perdita di competitività del sistema turistico nazionale
e ricadute occupazionali rilevanti in settori strategici per l’economia del Paese. È il momento delle
responsabilità e delle scelte coraggiose”.

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