LEGGE DELEGAZIONE UE – ART. 14 ‘RECEPIMENTO REG. 40/25 ‘IMBALLAGGI’

Si informa che è stata pubblicata in GU 70 del 25-3-26 la Legge n. 36/2026, approvata dalle Camere in diciannove articoli il 17 marzo u.s. e in vigore a decorrere dal prossimo 9 aprile (c.d. L. “Delegazione Europea” 2025), recante come è noto alcune deleghe al Governo ad emanare Decreti legislativi per il recepimento di Direttive UE ed altri Atti.

 

A tal proposito, è appena il caso di ricordare che, nell’ambito della medesima L 36/26, l’art. 14 delega espressamente il Consiglio di Ministri affinché approvi entro il 9 dicembre 2026 p.v. appositi Decreti Legislativi per l’adeguamento delle vigenti norme nazionali alle disposizioni comunitarie di cui al Reg. UE 2025/40 in tema di imballaggi e rifiuti di imballaggio, c.d. Regolamento “PPWR – Packaging and Packaging Waste Regulation”, applicabile negli Stati membri a decorrere dal 12 agosto 2026 p.v. e mirato come è noto ad aggiornare e potenziare la sostenibilità, l’efficienza e la gestione del settore degli imballaggi e dei relativi rifiuti in tutti gli ambiti di utilizzo.

 

Si informa altresì che il Governo, nell’esercizio di detta delega, osserverà tra l’altro alcuni specifici princìpi e criteri direttivi, vale a dire:

 

  • introdurre sanzioni amministrative efficaci, proporzionali e dissuasive in caso di violazione della predetta normativa comunitaria da applicare (art. 68 Reg. UE 2025/40), anche in deroga ai criteri e ai limiti di cui all’art. 32, comma 1, lettera d), vigente Legge n. 234/2012 e ss. (Partecipazione italiana all’applicazione delle norme e delle politiche UE), individuando contestualmente le competenti Autorità e le procedure per l’irrogazione delle sanzioni;
  • individuare le Autorità nazionali competenti per l’applicazione, il controllo, la vigilanza e la raccolta dei dati previsti dal medesimo Reg. UE 2025/40, garantendo il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti;
  • apportare alla normativa vigente in materia di imballaggi e rifiuti di imballaggio, incluse le rispettive disposizioni di cui al D. Lgs n. 152/2006 e ss. (Codice ambiente), ogni modificazione, integrazione ed abrogazione ritenuta necessaria a garantire la corretta applicazione del medesimo Reg. UE 2025/40 da applicare.

 

Riepilogando in sintesi, la ratio del citato Reg. UE 2025/40 da recepire e della correlata Delega al Governo, di cui all’appena illustrato art. 14 L 36/26, risiede non soltanto nell’esigenza di prevenire la produzione di rifiuti di imballaggio e ridurne la quantità, nonché di circoscrivere il più possibile lo spreco di imballaggi, incentivando eventualmente sistemi di riutilizzo e ricarica, ma anche nella duplice necessità di garantire che entro il 2030 tutti gli imballaggi all’interno del mercato UE possano essere riciclati in modo economicamente sostenibile, nonché incrementare l’impiego di plastica riciclata all’interno degli imballaggi in modo sicuro,  promuovendo così il mercato delle “materie prime seconde”.

 

In particolare, a titolo meramente esemplificativo, si rileva che tra le principali disposizioni, di cui al medesimo Reg. UE 2025/40 da recepire, spiccano le seguenti:

 

restrizioni su imballaggi in plastica monouso, ad es. come quelli per frutta e verdura di peso inferiore a 1,5 kg o per porzioni individuali di condimenti nei servizi di ristorazione;

obbligo di minimizzare peso e volume degli imballaggi, limitando il più possibile gli spazi vuoti;

introduzione di obiettivi vincolanti per il 2030 e il 2040, relativi al contenuto minimo di materiale riciclato negli imballaggi in plastica;

possibilità per i clienti di utilizzare contenitori propri nelle attività di asporto, senza costi aggiuntivi;

limitazioni a sostanze ritenute “preoccupanti”, come i PFAS – Sostanze “perfluoroalchiliche” – con soglie precise per la loro presenza negli imballaggi.

 

Pertanto, preso atto del potenziale interesse rispetto alla gestione dei rifiuti da imballaggio dei beni oggetto di distribuzione e vendita, si intende che in sede di approvazione dei previsti Decreti delegati sarà opportunamente monitorata ogni possibile criticità derivante dall’applicazione delle norme comunitarie sopra descritte.

 

Infine, per ogni eventuale ulteriore aggiornamento al riguardo, sarà possibile consultare anche la seguente “Pagina dedicata” sul Portale web del CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi), cui la scrivente Confederazione nazionale, come è noto, aderisce: https://www.conai.org/regolamento-sugli-imballaggi-e-sui-rifiuti-di-imballaggio-ppwr/

 

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